Gap. XXII.

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Original Text

Per lo suo 13. effecto non e poca admiratione che senza el
 suo suffragio non se possa mai formare el pentagono cioè figura
 de cinque lati equali sopra nel 9. effecto aducta e de socto
 ancora de adure senza el qual pentagono commo se dira non
 e possibile potersi formare ne immaginare el corpo nobilissimo
 sopra tutti glialtri detto duodecedron cioè corpo de i 2 pentagoni
 equilateri e equianguli per altro nome detto corpo de 12 basi
 pentagonali la cui forma commo se dira. El diuin Platone atribui
 ala 5. essentia cioè al cielo per conuenientissime ragioni. Onde
 el nostro philosopho nel 4. libro per la io. ce insegna saper
 fare vn triangulo de questa condictione. Cioè che caduno de li
 suoi doi anguli che stano in su la basa sia dopio alaltro. e questo
 lo feci pero che volendo noi saper formare el pentagono equi-
 latero e ancora equiangolo e quello inscriuere e circumscriuere
 al cerchio cioè formarlo dentro ede fore a poncto al cerchio non
 era possibile se prima lui non ci hauesse amaestrato saper fare
 dicto triangulo Commo per la 11. e 12 de dict0 4. apare, e per far
 dicto triangulo. bisogna de necessita diuidere vna linea secondo
 la nostra diuina proportione commo per dieta io. del 4. lui ci
 mostra. Auenga che in quel luogo esso non dica dieta linea
 diuiderse socto dieta proportione sue conditioni per non ci hauer
 ancora dato notitia che cosa sia proportione de la quale nel suo
 5. se reserba pero che non e suo costume indure in suoi de-
 monstrationi le cose sequenti de le quali ancora non se ha
 notitia. Ma solo vsa le antecedenti e questo ordine se compre-
 bende per tutti li suoi i5. libri, e pero al proposito de dicto
 triangulo non dici diuidere dieta linea secondo la proportione
 hauente el mezzo e doi extremi ma dici secondo la 11. del 2.
 farne di lei doi parti tali chel quadrato de luna sia equale al
 producto de laltra parte in tucta dieta linea la qual cosa in
 virtù non voi dir altro se non diuiderla secondo dieta propor-
 tione commo apare per la 3. diffinitione del 6. e per la 29. del
 dicto e ancora noi disopra in questo dicemmo quando fo de-
 chiarito commo se intenda el mezo eli suoi extremi circa al primo
 suo effecto aducto.

 (Commo per reuerentia de nostra salute terminano dicti effecti.)
 Cüp. XXIII.
 Non me pare excelso Duca in più suoi infiniti effecti al
 presente extenderme peroche la carta non supliria al negro a
 exprimerli tutti ma solo questi 1 3 habiamo fra glialtri electi a
 reuerentia de la turba duodena e del suo sanctissimo capo nostro
 redemptore Christo Jesu pero che hauendoli atribuito el nome
 diuino ancora pel numero de nostra salute deli 13 articoli, e
 12 apostoli col nostro saluatore sabion a terminare del qual
 collegio comprehendo V. D. celsitudine hauere singular deuotione
 per hauerlo nel preaducto luogo sacratissimo tempio de gratie
 dal nostro prefacto Lionardo con suo ligiadro penello facto dis-
 porre non dimeno nel sequente processo non se restara più altri
 secondo le occurrenze adurne conciosia commo se dira che non
 sia possibile poter formare ne imaginäre larmonia e degna con-
 uenientia fra loro de tutti li corpi regulari e loro dependenti, al
 cui fine li già dicti habiamo proposti acio lor sequela più chiara
 se renda.

 (Commo li dicti effecti concorrino ala compositione de tutti li
 corpi regulari e loro dependenti.)