Gap. LVI.¶
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Original Text¶
XL. Per molti la spera e stata diffinita che cosa la sia.
maxime da Dionysio degno mathematico. Pure el nostro au-
thore con summa breuita in lo suo 1 1 . la descriue : e quella
tal descriptione da tutti posteriori se aduci: doue lui dici cosi:
Spera fia quel che contene el vestigio delarco dela circumferen-
tia del mezzo circhio ogni volta: e in qualunche modo se prenda
el semicìrculo fermando la linea del dyametro se volti atorno
el dicto arco, fin tanto che retorni al luogo donde se comenzo
^. a mouere. Cioè facto el semicirculo sopra
qual voi linea fermando quella el dicto
semicirculo se meni atorno con tutta suareuolu-
tione quel tal corpo che cosi fia descripto
si chiama spera. Del quale el centro fia el
centro del dicto semicirculo cosi circonducto.
Gommo fia el semicirculo e. facto sopra
la linea ab. facto centro el ponto e. e tutto
larco suo sia la parte dela circumferentia adb.
Dico che fermando la dieta linea ab. qual
fia dyametro de dicto semicirculo e quello
'/? sopra lei circumducendo. commenzando dal
pontQ d. andando verso la parte inferiore e tornando verso la
superiore con suo arco el ^ ) dicto ponto d. onde prima se mosse,
ouer per lopposito. andando verso la supcriore e tornando verso la
I. al.
superiore^) pur con larco al dicto ponto d. quel tal rotondo facto da
dicto semicirculo in sua reuolutione fia dicto corpo sperico: e
spera yraaginando coromo se deue che dicto semicirculo gratia
exempli fia vn mezzo taglieri materiale che aliter non formarla corpo,
peroche solo larco circunducto non fa vestigio siando linea senza
ampiezà e profondita e questo a sua notitia e causatione sia detto.
(Gommo in la spera se collochino tutti li 5 corpi regulari.)