Gap. LIV.¶
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Original Text¶
XXXIX. XL. Tra questi condecentemente Excelso Duca fia
da collocare el corpo detto dele 72 basi. Del quale el nostro me-
garense philosopho nella 14. del suo 12 apieno descriue. Questo
benché habia sue basi piane laterate angulari e diformi non e
da dire che dalcuno deli regulari habia dependentia ne deriua-
tione masolo siforma e crea secondo che in dicto luogo el
nostro phylosopho demostra mediante la figura duodecagona
cioè de 12 lati equali. E dele sue basi predicte 48 sonno qua-
drangule inequilatere e inequiangule. E solo hanno li duoi lati
oppositi protracti verso luno e laltro polo o vogliam dir cono
e quelli fraloro. i) E le altre suoi 24 basi sonno trianguläre in
equilatere similmente. E di queste 12 ne stanno atorno. Luno
diconi e 12 dalaltro. E cadauna depse ha doi lati equali cioè
quelli che tendano al ponto del polo interiore e superiore. De
questo ancora se porrà sempre formare el suo eleuato commo
neglialtri se fecero ma per la diformita dele suoi basi sera diffi-
cile sua scientia quantunca alochio rendesse non mediocra va-
ghezza, E causariense in epso 72 pyramidi secondo el numero
1) seil, equali
dele suoi 72 basi dele quali pyraraidi le basi sirienno le mede-
sime di quello. E lui dentro ymaginato la forma del quale
eleuato non curai fra queste materialmente dedure per lasiare
la parte sua ancora allectore del cui ingegno non me diffido.
E questo 72 basi molto dali architetti fia frequentato in loro
dispositioni de hedifitii per essere forma asai acomodata maxime
doue occurrese fare tribune o altre volte o voliamo dire cieli.
E auenga che non sempre aponto se prendino in detti hedi-
fitii tante facce pure aquella similitudine seregano squartandolo
sterzandolo in tutti modi secondo elluogo esito doue tal hedi-
ficio intendan porre. Alacui conuenientia asaissimi in diuerse
parti setrouano disposti e fabricati. Gommo delo inextimabile
antico tempio pantheon. E oggi dacristiani nel capo del mondo.
Larotonda chiamatro fiamanifesto. El qual contanta solerta in-
dustria e de proportioni obseruantia Jo disposto chel lume de
vn solo ochietto nel suo fastigio aperto relieto tutto el rende
splendido elurainoso. Lascio de molte altre famose e inclite cita
commo fiorentia Vinegia padua neapoli e bologna. In |le quali
asai hedifitii si sacri commo profani o piccoh o grandi che
sienno al spechio de questo sonno facti. Ancora qui nel suo
Milano nel degno sacello de san scetro lornata capella fia vna
parte de questo spaccata e con reseruatione de alquanto con-
uexo al muro aplicata e in ciascuna sua basa giontoui vn rosone
che adorna larende. E in lo deuoto e sacratissimo vostro tempio
de le gratie la sua tribuna al primo altare e laterali già non se
non vna parte asimil de questo pur in suoi basi apiu va-
ghezza giontoui quelli. E benché molti fabrichino e tirino le
forme alor arbitrio non hauendo più de Victruuio che daltro
architecto notitia non dimeno latte vsanno benché noi sapino
si commo deli rozi rustizi dici aristotele che soligezant et nesci-
unt se solegizare. Cosi questi tali vtuntur arte et nesciunt se
vti. Ancora el sarto e calzolaro vsano la geometria e non
sanno che cosa sia. El si murari legnàoli fabri e ogni artefici
vsano la mesura e la proportione e non sanno. Peroche commo
altre volte e detto tutto consiste nel numero peso e mesura.
Mache diremo deli moderni hedifitii in suo genere. Ordinati
e disposti conuarii e diuersi modelli quali alochio perche al-
quanto rendino vaghezza per lor esser piccoli e poi nelle fa-
briche non regano el peso. E non che amillanni ariuano nanze
al terzo ruinano. E per el lor malessere in tesi in refare piuche
in formare fanno spendere. Chiamandose architetti e mai non
videro le coperte in ciò delo excellentissimo volume del nostro
dignissimo architecto e gran mathematico victruuio quale com-
pose de architetura consupremi documenti a ogni structura e
chi da quel se diuia sappa in aqua e fonda in rena piupresto
guasta larte che architecti nominati e non sanno la differentia
dal ponto ala linea commo saperanno quella deglianguli senza
la quale non e possibile bene hedeficare chel manifesta commo
dici el prefato Victruuio el gran iubilo e summa letitia che
haue Pictagora quando con certa scientia ebbe trouato lauera
proportione dele doi linee recte che contengano langolo recto,
dela squadra per la qual cosa ali dei facendo gran sacrificio
efesta immolo cento boi equestangolo e de tanta excellentia che
mai se pò variare e per altro nomi li perfecti geometrici el
chiamano Angulum iustitie peroche senza sua notitia non e
possibile cognoscer ben da male in alcuna nostra operatione ne
mai senza epso se pò dar mesura certa per alcun modo. Onde
li moderni ciabatieri in lor hedefitii non li par far nulla se for
de la recta e debita antica norma non vinterpongano alcuna in
conuenientia de lor sciochezze biasimando quelli (che pur al-
cuni senetrouaro) che la vano reducendo aluero e antico modo.
E sonno quelli che se delectano dele nostre discipline mathe-
matici immittando lauera guida de tutti edifica nellopere del
predicto Victruuio dalqual deuiando seuede commo stanno
nostri hedifitii si diuini commo profani chi e torto e chi e
bistorto. E pero conuenientissimo fìa el motto e suo effecto de
vostra celsitudine dela cetta che tutto el torto in tappe e con-
tinuando el già incepto el suo Milano non amenor vaghezza
che sia Fiorenza iu breue redura dala sua abomineuile e inepta
impressione remouendo loro auctori. Perche in vero meglio quella
dormendo che lor con millochi veggiando quelli intende commo
el simile demostra el suo stretto affine Illustrissimo Duca de
vrbino nelladmiranda fabrìca del suo degno preallegato pallazzo.
E questo consuportatione de quelli che amalhauessero quel che
fin qua alor documento se detto e al dicto corpo fia al propo-
sito sufficiente.
(Del modo asaperne oltra li dicti più formare e commo lor
forme in infinito procedano.)