Gap. LXIX.

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Original Text

Seque a douerse dire dela dimensione deli corpi regulari
 e de loro dependenti. Onde de dicti regulari non mi curo altra-
 mente qui extenderme per hauerne già composto particular
 tractato alo illustrissimo affine de vostra Ducale celsitudine Guido
 vbaldo Duca de Vrbino nella nostra opera a Sua Signoria dicata.
 e al lectore facile a quella fia el recorso per essere ala comune
 vtilita peruenuta commo dinanze fo detto. Ein questa vostra in-
 dita cita asai sene trouano. La cui mesura tanto e più specu-
 latiua quanto più deglialtri corpi sonno quelli più excelienti e
 perfecti. Materia certamente da coturno e non da sciocco. E in
 quel luogo a sufficientia ne fo detto. Ma el modo deli altri da
 quelli dependenti fia simile a quello che dele pyramidi corte se
 dato, cioè che bisogna redurli ali suoi totali perfecti. e quelli
 per le regole nostre date al luogo detto con diligentia mesurarli.
 e quella quantità serbare e poi el suplemento facto al suo in-
 tero da parte per le regole dele piramidi ancora mesurare. E
 quel che fa cauare dela quantità de tutto el suo reguläre el
 rimanente fia aponto la quantità de dicto dependente, quando
 dicto dependente fosse del numero de abscisi. Gommo el tetra-
 cedron absciso al qual manca^) le ponti respecto al suo integro,
 lequali vengano a essere tutte pyramidelle equali e vniforme,
 E pero vna mesurata subito per quella laltre tutte fieno note
 secondo el numero che alor lati ouer basi o altri se posto dopo
 elquale bisogna in la pratica sempre regerse. E quelle auute del
 suo intero commo e detto cauarai. Ma sei dicto dependente
 fosse del numero deli eleuati alora per hauer sua mesura al
 suo perfecto agiognerasse la quantità de tutte quelle suoi pyra-
 midelle. lequali vengano de necessita a esser tante quante sonno
 le basi del suo perfecto. E cosi breuemente più e meno in dicti
 bisogna guidarse dopo el lume de lor perfecti a quelli giognendo
 e minuendo dopo le occurrentie dette. Altramente volendose
 regere se peruiria in chaos inextricabile. E pero di loro questo
 sia el documento oportuno non diffidandome deli peregrini in-
 gegni e speculatiui intellecti a queste e aqualoncaltra faculta
 pronti quali sempre in tutto nostro processo habiamo presu-
 posti. maxime per excellentia e anthonomosia fra tutti glialtri
 supremo de quello de vostra Ducale celsitudine. Ala quale nel
 nostro discorso non intendo hauer parlato commo a ignaro ne
 de simili ne de altri in niun modo. Conciosia che quella in-
 differentemente de ognuna sia prodita e ornata, nelequali vo-
 lendome extendere non che la charta ma la vita non seria
 bastante. Sed quod patet expresse non est probare necesse.
 Quoniam col suo sol guardo sana e alegra ogni vista turbata
 e veramente fia qual sole che scalda e lumina luno e laltro

 1) 1. mancano.

polo. E che più di lei dir si pò oggi fra mortali? se non che
 la sia sola quiete e refrigerio, non che de Italia ma de tutto el
 cristianismo. Quella splendida ampia magnifica e magnanima
 a cadaun se mostra. In quella e misericordia in quella e ple-
 iade, in quella magnificentia in quella saduna quantunche in
 creatura de boutade ceda Demostene con Cicerone e Quintiliano
 ala sua bocca ponte che spande de parlar si largo fiuma nectar
 ai buoni e ai rei seuero coltello. Quella de ogni rehgione ob-
 seruantissima. e de lor templi non solo restauratrice, ma assi-
 dua auctrice. Quella sempre al diurno e nocturno diuino officio
 al tutto dedita non con manco reuerentia che in quello professi
 alor si faccino con sacratissimi prelati che la dignissima sua
 deuota capella al diuin culto deputata e de dignissimi cantori
 ornata con laltre sue peculiari deuotioni el rendan manifesto.
 Quella a ogni supplicante maxime pio senza indutio le sue
 pietose orechie sbarra, e la sua benignità a chi domanda non
 pur sucorre ma più dele volte liberamente al dimandar percorre.
 Per le quali cose non immeritamente colui che mai vide cosa
 noua singularmente ai nostri tempi fra glialtri in tutto luniuerso
 dele suoi gratie la facta participe. Pero non con manco conue-
 nientia che Octauiano el suo tempio in Roma dela pace vni-
 uersal si fesse quella el suo sacratissimo de gratie a memoria
 de tante in sua inclita cita de Milano ha constructo, E quello
 ala giornata in tutti modi adornarlo non se rende satia e a
 ogni sua oportuna indigentia suuenirlo. E questo sucinto dis-
 corso prego lectore che aladulatione non latribuesca. dala quale
 si per natura comrao per la professione so^) altutto alieno. Peroche
 saltro fessi non rnanco tu de inuidia e liuore a suo celsitudine
 che io de adulatione conuincto seresti non prendendo admira-
 tione de tante sue excellentie e celesti doni, sed quod oculis
 vidimus testamur. e non solo a questo ma con tutta la mia
 sacratissima seraphica religione col suo precipuo e singular
 capo e pastore reuerendissimo nostro padre M. Francesco san-
 sone da Brescia di quella dignissimo generale nel nostro general
 capitolo de lanno presente qui in sua inclita cita de Milano
 celebrato al quale grandissimo numero de famosissimi e cele-
 berrimi in sacra theologia e altre scientie doctori e bacelieri de
 1) 1. son.




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 tutto luniuerso e de ogni natione que sub celo est. Nel qual
 assidue ogni de cathedrali e publiche disputationi foron facte
 con la presentia sempre dela imensa humanita e deuota ali suoi
 serui condescensione de sua Ducale celsitudine insiemi con la
 reuerendissima Signoria de monsignore suo cognato Hipolyto
 tituli sancte Lucie in Salice dyacono Cardinale Estense e mol-
 taltra de suo ornatissimo magistrato comitiua. Lascio la vberta
 e laffluente habundantia in ogni cosa dale mane de Sua Du-
 cale celsitudine ala sustentatione de tanta multitudine emanata
 laqual non che ali alora presenti ma ancora ali posteri per
 molti mesi fo bastante. Per la cui salute e felice stato tutta la
 turba minore alaltissimo sue preci congionte mani expande. E
 particularmente Jo indegno e miser peccatore che di continuo
 a vostra Ducal celsitudine se recommanda.

 (Gommo se habino aretrouare tutti li corpi ordinatamente commo
 sonno posti in questo facti in prospectiua e ancora le lor forme
 materiali secondo la lor taula particulare posta patente in publico.)