Dela distantia del profilo alcotozzo de dieta testa¶
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Original Text¶
Propter admirari ceperunt philosophari. Vole Excelso Duca
la propria auctorita del maistro de color eh' sano che dal ve-
dere auesse initio el sapere. Se commo el medesimo in vn
altro luogo aferma dicendo. Quod nihil est in intellectu quin
prius sit in sensu. Gioe che niuna cosa fia nellintellecto che
quella prima non se sia peralcun modo al senso offerta. Etc.
li nostri sensi per li sauii el vedere più nobile se conclude.
Onde non imeritamente ancor da vulgari fìa detto lochio esser
la prima porta per la qual lo intellecto intende e gusta. Gomme
in quel luogo se contene vedendo li sacerdoti de Egypto la
luna eclipsare molto stetero admiratiui e cercando la cagione
quello per vera scientia trouare naturalmente aduenire per la
interpositione de la terra infra el sole e la luna dich' rimaser
satisfati. E da indi inqua demano in mano asutigliandose lor
successori col lume dele 5. intellectual finestre impiero a nostra
vtilita de lor profonde scientie inumerabile multitudine de volumi.
Peroche si commo luno pensier da laltro scopia cosi naquer de
quello molti altri poi. La qual cosa fra mestesso pensando a
questo vtilissimo compendio dele scientie mathematici electo la
penna prender deliberai. E insiemi con quello de mia propria
mano materialmente per la comune vtilita in forma propria li
lor corpi debitamente formare. E quelli con lo presente com-
pendio a Vostra Ducal celsitudine offerirlo. Pel cui inusitato
aspecto commo cosa a nostri tempi dal cel venuta non dubito
el suo ligiadro e perspicaci intelleeto prenderne grandissimo pia-
cere maxime quando con lo prefato lume non con menore in-
dagatione che li antichi egyptii in dicto eclipsi di tal forme sue
cause e dolcissima armonia con laiuto e suffragio del presente
tractato retrouara. Diche certo me rendo se nel passato a chi
in parte di tal scientie e discipline predicto quella largo e
ampio li se offerta nel futuro douersise asai più magnanima e
amplissima mostrare e che più fia con ogni diligente cura ala-
quisto de quelle suoi cari familiari e reuerenti subditi e altri
beniuoli exortare. Conciosia che diete mathematici sienno fon-
damento e scala de peruenire a la notitia de ciascun altra scientia
per esser loro nel primo grado de la certeza affermondolo el
philosopho cosi dicendo. Mathematice enim scientie sunt in
primo gradu certitudinis et naturales sequuntur eas. Sonno
commo edicto le scientie e mathematici discipline nel primo
grado de la certezza e loro seguitano tutte le naturali. E senza
lor notitia fia impossibile alcunaltra bene intendere e nella sapi-
entia ancora e scripto, quod omnia consistunt in numero pon-
dere et mensura cioè che tutto ciò che par lo vniuerso inferiore
e superiore si squaterna quello de necessita al numero peso e
mensura fia soctoposto. E in queste tre cose laureilo Aagustino
inde ciuitate dei dici el summo opefici summ imante esser laudato
perche in quelle fecit stare ea que non erant. Per la cui amo-
reuile exhortatione comprendo molti de tal fructo suauissimo de
vtilita ignari douersi dal topore e mental sonno exueghiare e
con ogni studio e solicitudine inquirer quella al tutto darse. e
fia cagione in esse el seculo al suo tempo renouarse. E con più
realita e presteza in cadun lor studio in qualunch' scientia ala
perfection venire. E oltra la fama e degna commendatione a
Vostra Ducal celsitudine in suo excelso dominio acrescera pro-
bità non poca in suoi cari familiari e dilecti subditi sempre ala
defension de quello al tutto parati non manco eh' per la pro-
pria patria el nobile ingegnoso geometra e dignissimo architetto
Archimede fesse. El (.|ual (commo e scripto) con sue noue e varie
inuentioni de machine per longo tempo la cita siracusana contra
limpeto e belicoso successo de romani finche apertamente per.
Marco Marcello da expugnarla cercaron saluo incolume. E per
quotidiana experientia a Vostra Ducal celsitudine non e ascosto,
(auenga che per molti anni già la clarissima sua paterna me-
moria ali talia tutta e a luna e laltra gaha transalpina e cis-
alpina ne fosse auctore preceptore enorma) che la deffensione
de le grandi e piccole republiche per altro nome arte militare
appellata non e possibili senza la notitia de Geometria Arithme-
tica e Proportione egregiamente poterse con honore e vtile exer-
citare. E mai niun degno exercito finalmente a obsidione o
defensione deputato de tutto proueduto se pò dire se in quello
non se troui ingegnieri e nouo machinatore particular ordinato
commo poco inanze del gran geometra Archimede aseracusa
dicto habiamo. Se ben se guarda generalmente tutte sue ariegli-
arie prendise qual voglia commo bastioni e altri repari bom-
barde briccole, trabochi Mangani Rohonfe e Baliste Catapulte
Arieti Testudini semper con forza de numeri mensura e lor
proportioni se trouaranno fabricati e formati. Che altro sonno
Rocche . Torri . Reuelini . Muri . Antemuri . Fossi . Turioni . Merli.
Mantelecti . e altre fortezze nelle terri cita e castelli che tutta
geometria e proportioni con debiti liuelli e archipendoli librati
e asettati? Non per altro si victoriosi furon li antichi romani
commo Vegetio frontino e altri egregii auctori scriuano se non
per la gran cura e deligente preparatione de ingegnieri e altri
a miragli da terra eda mare qual senza le mathematici disciphne
cioè Arithmetica Geometria e proportioni lor sufficientia non e
possibile le quali cose a pieno le antiche ystorie de Liuio Dio-
nisio Plinio e altri le rendano chiare e manifeste. Da le quali.
Ruberto valtorri peritissimo ariminese quelle che in la degno-
pera sua de instrumentis beUicis intitulata e alo Illustre Signore
Sigismondo pandolfo dicata tutte trasse. E de diete machine e
instrumenti ad literam commo in suo libro dicto ariminese pone
e de molte altre più asai. La felicissima memoria del congi-
onto e stretto affine de vostra celsitudine Federico feltrense Il-
lustrissimo Duca de vrbino tutto el stupendo edificio del suo
nobile e adrairando palazzo in vrbino circumcirca da piede in
vn fregio de viua e bella pietra per man de dignissimi lapicidi
e scultori ordinatamente feci disporre. Si comrao fra glialtri de
Julio Cesare de lartificioso ponte in suoi commentarii se legi.
E coranio fin questo di nella degna cita tudertina de vmbria
nella chiesa de s'ancto fortunato nostro sacro conuento dela
clarissima vostra paterna memoria ancora gran multitudine de
grossissimi canapi publice pendenti quali per vn ponte al teuere
a sua famosa consequita Victoria debitamente dispose. Non per
altri mezzi ancora ale grandi speculationi de sacra theologia el
nostro subtilissimo scoto peruene se non per la notitia de le
mathematici discipline commo per tutte sue sacre opere apare.
Maxime se ben se guarda la questione del suo secondo libro
dele sententie quando inquirendo domanda se langelo habia suo
proprio edeterminato luogo a sua existentia in la quale ben de-
mostra hauere inteso tutto el sublime volume del nostro per-
spicacissimo megarense philosopho Euclide. Non per altro simil-
mente li testi tutti del principo dicolor che sanno physica metha-
fìsica posteriora eglialtri si mostrano diffìcile se non per la
ignorantia de le già diete discipline. Non per altro e penuria de
buoni astronomi senon pel defecto de arithmetica geometria pro-
portioni e proportionalita. E de li io. li 9. in lor Judicii se re-
gano per taule tacuini e altre cose calculate per Ptolomeo Albu-
masar. Ali al fragano Gebe. Alfonso Biancho Prodocino. e altri
le quali per la poca aduertenza de li scriptori possono essere
maculate euitiate. E per consequente in quelle fìdandose in
grandissimi et euidenti errori peruengano non con poco danno
e preiudicio de chi in loro se fidano. La sutilita suprema ancora
de tutte le legi muncipali consiste secondo più volte da in loro
periti me exposto nel giudicare de la luuioni ecircumluuioni de
laque per la excessiua lor inundatione. Commo de quelle elloro
eximio capo Bartolo da saxo ferrato particular tractato compose
e quello Tiberina in tìtulo nel suo prohemio molto geometria
con arithmetica extolse. Affermando quelle similmente da vn
nostro frate per nome Guido chiamato e di s aera theologia pro-
fessore hauerle aprese in quel tractato del dare e torre che ale-
uolte fa il teuere per sua inundatione in quelle parti maxime
de perosa verso deruta se contene. Doue sempre con figure geo-
metriche rectilinee e curuilinee de parte in parte el nostro per-
spicacissimo philosopho Euclide alegando se resse e quello con
grandissima subtilita concluse. Non dico de la dolce suaue armonia
musicale ne dela somma vagheza e intellectual conforto pro-
spectiuo e de la solertissima dispositione de architectura con la
descritione de luniuerso maritimo e terestre e doctrina de corpi
e celestiali aspecti per eh' di lor quel che sinor se detto chiaro
apare. Lascio per men tedio al lectore |scientie altre asai pratiche
e speculatiue con tutte larti mecaniche in le cose humane nece-
sarie, dele quelli senza el suffragio de queste non e possibile
loro aquisto ne debito ordine in quelli seruare. E pero non e
da prendere admiratione se pochi sono a nostri tempi buoni
mathematici per che lararita de buoni preceptori ne fia cagione
con la gola sonno e otiose piume e in parte la debilita de li
recentiori ingegni. Onde fra li saui per comun prouerbio ma-
gestralmente se costumato adire. Aurum probatur igni et inge-
nium mathematicis cioè la bontà de loro demostra el fuoco e la
peregrineza del ingegno le mathematici discipline. Che in sen-
tentia voi dire che buono ingegno ale mathematici fìa aptissimo
acadau^) che le sienno de grandissima abstractione e subtigliezza
perche sempre fuora dela materia sensibile se hano a conside-
rare. E veramente son quelle commo per Tusco prouerbio se
costuma che spaccano el pelo in laire. Per la qual cosa lantico
e diuin philosopho Platone non immeritamente ladito del suo
celeberrimo Gymnasio ali de geometria in experti denegaua
quando vn breue al sommo dela sua principal porta a lettere
magne intelligibili pose de queste formali parolle videlicet: Nemo
huc geometrie expers ingrediatur. Cioè chi nonerabuon geometra li
non intrasse. El che feci perche |in lei ognaltra scientia occulta
se retroua. Dela cui suauissima dolcezza in nanze lui repieno el
solertissimo dela natura contemplatore. Pytagora per la inuen-
tione de langolo recto commo di luise legi e Vitruuio el recita
con grandissima festa e giubilo che io buoi ali dei feci sacri-
fìcio commo de sotto se dira. E questo al presente dele mathe-
matici alor commendatione. Dele quali già el numero in questa
vostra inclita cita ala giornata commenza per gratia de vostra.
Ducal celsitudine non poco acrescere per lassidua publica de lor
lectura nouellemente per lei introducta col proficere deli egregii
audienti secondo la gratia in quelle a me da laltissimo concessa
chiaramente e con tutta diligentia (aJor iudicio) el sublime vo-
lume del prefato Euclide in le scientie de Arithmetica e Geo-
metria, proportioni e proportionalita exponendoli. E già ali suoi
X lilbri. dignissimo fine imposto interponendo sempre a sua
theoria ancora la pratica nostra a più vtilita e ampia intelli-
gentia de quelli e ala presente expedition de questo el residuo
del tempo deputando.
(Finito el proheraio seguita chiarire quello che per questo
nome Mathematico sabia intendere.)