Dela proportione de tutto el corpo humano che¶
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Original Text¶
Discorso a sufficientia la proportione dela testa ale sue
parti essentiali dela sua larghezza e profilo ora diremo depsa
testa sua habitudine respecto a tutto suo corpo e altri membri
exteriori acio più facilmente si possa proportionare li vostri
lauori maxime dele colonne a sustentamento de lor pesi e ve-
nusta delor siti nelli hedifitii poste comme desotto de loro se
dira abastanza delo intento auoi. E pero diciamo conli antichi
maxime nostro Victruuio la larghezza tutta del homo cioè dale
piante de piedi base depsa corporal massa. Esser comunamente
dieci tanto che dalmento ala sumita dela fronte, cioè dala radici
de capelli si che dicto teschio cioè losso depsa altezza fia la
decima parte de sua altezza fine ala sumita de dieta fronte. E
questa altezza comunamente dali pictori e statuari antichi se
prende per vna testa in loro opere comme per statue e altre
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figure in roma la experienza sempre eia dimostrato ede conti-
nuo li nostri contutta diligentia el medesimo demostrano. Eie
diete mesure acio non se equiuochi sempre se intendino del
puro osso netto dale carni cosi del capo commo delaltre parti,
altramente le comune regole serebono false peroche deli homini
alcuni sonno corpulenti e ben pieni de carni altri macri emaciul-
lenti comme si vede. E per questo li antiqui se sonno tutti
alosso comme acosa più ferma e manco varyabile. Si che per
testa comunamente nel nostro processo se habia a intendere
aponto tutto el profilo mk. dinanze aducto. Altretanto aponto
fia la palma dala mano dela giontura cioè fin del cubito ala
extremita del detto medio qual fia vna testa e parte decima de
tutta la statura amodo dicto. Laltezza de tutto el capo dal pian
del mento fine aiacima dela testa cioè alponto p. fia loctaua
parte de tutta sua altezza conputatoci la quantità dela radici
di capelli fin al suo vertice supremo. Dala sumita del petto fine
ala radici de suoi capelli cioè dal g. al ms. fia la sexta parte
del tutto e dieta sumita de petto fin al vertice cioè al p. fia la
quarta parte de tutta sua altezza. La sua bocca comme desopra
fo dicto fia alta la terza dalmento alenare del naso. El naso al-
tretanto. El spacio tutto dala fine del naso ala radici di capelli
fia dicto fronte che fia alta el terzo de tutto suo profilo. 1"^
tutta la lunghezza del pede cioè dal calcagno ala ponta del deto
grosso fia la sexta parte de tutto el corpo cioè quanto dala
sumita del petto al vertice del capo. E tutto el petto fia la
quarta parte. E questo tutto aiferma el nostro Victruuio doue
dice de sacrarum edium compositione quando dici in questa
guisa videlicet: Corpus enim hominis ita natura composuit uti
OS capitis amento ad frontem summam et radices imas capilli
esset decime partis. Item manus palma ab articulo ad extremum
medium digitum tantundem. Caput amento ad summum verticem
octaue cum ceruicibus imis. A summo pectore ad imas radices
capillorum sexte ad summum verticem quarte ipsius autem oris
altitudinis tertia est pars ab imo mento ad imas nares. Nasus
ab imis naribus ad finem medium superciliorum tantundem.
Ab ea fine ad imas radices capilli frons efficit, Item tertie par-
tis. Pes vero altitudinis corporis sexte. Cubitusque quarte. Pectus
item quarte. Reliqua quoque membra suos habent commensus
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proportionis quibus etiam antiqui pictores et statuarii nobiles
vsi magnas et infinitas laudes sunt assecuti. Sirailiter vero sacro-
rum edifitiorum membra ad vniuersam totius etiam magnitu-
dinis summam ex partibus singulis conuenientissimum debent
habere commensum responsum. Item coporis centrum medium
naturaliter est vmbelicus etc. comme desopra dicemmo asegnando
comme lui ancora in questa fa circulo equadrato in dicto corpo
humano, etc. Quelli che in dieci parti diuidano dieta altezza
lachiamauano esser diuisa secondo el numero perfecto dicendo
perfecto el numero denario per le ragioni in lopera nostra grande
aducte in la distinctione prima tractato secondo quoniam numero
denario omnes philosophi sunt contenti cioè del numero deli
X. predicamenti in li quali tutti conuengano al qual li greci
dicano. Theleon peroche videro che la natura in le mani e in
li piedi ha facto X deta e per questo comme dici Victruuio
nostro ancora piaque. Al diuin phylosopho Platone nato dale
cosi singulari quali apresso li greci sonno diete. Monades cioè
amuodo nostro vnita. E questo secondo li naturali. Mali mathe-
niatici chiamano numero perfecto. el senario primo, el i8 el
econdo etc. Comme in dieta nostra opera dicemmo e per le
conditioni che nellultima propositione del g. libro el nostro
Euclide dici in questo modo. Cum coaptati fuerint numeri ab
vnitate continue dupli qui iniuncti faciant numerum primum
extremus eorum in agregatum ex eis ductus producit numerum
perfectum. Onde per questa consideratione gionseno in siemi
el X. el 6. che fanno i6. cioè el perfecto philosophico el per-
fecto mathematico 6. di tal coniunctione ne resulta un terzo
numero cioè \6. e questo comme dici Victruuio lochiamano per-
fectissimo per chel sia composto e facto deli doi predicti per-
fecta La qual denominatione |Jo non ardesco biasimare ma
bene secondo noi vnaltra causa mathematice procedendo li aduco
cioè se pò dire perfectissimo ratione quadrature perche epso fìa
el quadrato del primo quadrato qual e 4 che fìa censo primo
seclusa la regina de tutti li numeri vnita. E lo 16. fia suo qua-
drato cioè censo de censo che apresso le loro non fìa absurda etc.
E acio meglio diete parti ne sieno amente qui dalato in
margine me parso non inutile ponere linea per tutta la debita
statura humana diuisa in tutti quelli modi che dali an-
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tichi e moderni se prosupone. La qual diciamo sia la
linea ab. Duisa in io equali parti in li ponti e. d. e. f.
g. h. k. 1. m. E. in quelle quali da voi più aponto li porre-
tenon siando. Da questa subito a vnaprir de sexto Potrete
proportionar quello vi parrà prosuponendo comme dicto
habiamo in tutti modi li ossi scussi. E dequi arete el pede
peroche la prima altezza comme dici Victruuio fo secondo
eluestigio del pede humano la testa e cubito etc. Secondo
regia dette proportioni. porrete in lopere vostre proporne
vnaltra magior e menore la qual ben diuisa in suoi
gradi respondera ala sua altezza siando gigante e ancor
nanino e ciiiamaranse debitamente degradate. E asimil
maniera se reggano li cosmographi in lor mappamondi
e altre carti nauiganti ponendo lor gradi da parte con
li quali proportionano tutto el mondo et cetera.
Seria circa ciò da dir molte altre parti nell homo
poste conciosia che dali sapienti lui sia chiamato mondo
piccolo non dimeno per che qui non intendo de dieta
architectura comme disopra dicemmo apieno tractare
reseruandoci apiu ocio legia dette voglio al proposito
vostro delia scultura sieno bastanti. Esequendo viremo
alo intento proposto cioè ala dispositione dele colonne
rotonde e suoi pilastri basi e capitelli comme vo pro-
messo proportionandole ala statura humana donde
prima deriuamo comme intenderete dal nostro Victruuio
e noi in quella parte lo adurremo ponendo le sue pa-
roUe formaliter si che starete atenti e condiligentia le
notarete.
(Sequita dele colonne rotonde con sue basi e capitelli
epilastrelli o vero stilobate.)