De linterualli fra lun tygrapho e laltro.¶
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Original Text¶
Se vna quantità se diuide secondo la nostra diuina pro-
portione se a tutta dieta quantità se agionga la sua magior parte
sira poi dicto- congionto e dieta magior parte parti de vn altra
quantità cosi diuisa. Eia magior parte de questa seconda quan-
tità cosi diuisa sempre sira tutta la prima quantità. Verbi gratia.
Sia la quantità secondo lunica nostra proportione diuisa io. che
la magior sua parte sira R. i25m. 5, eia menore i5 m. R. i25.
Onde se sopra io. prima quantità se ponga R. 125 m. 5. magior
parte farà vna seconda cioè R, i25 più 5, E questa seconda
quantità cioè R. ^25 più 5. dico esser similmente diuisa secondo
la nostra proportione in le diete doi parti: cioè in R. i25 m. 5.
magior dela prima e in io. qual fo la prima quantità e fìa la
magior parte de questa seconda quantità, E questo apare cosi.
Pero che el producto de 1252) m. 5 (che era la magior parte
dela prima e ora fia la menore de questa seconda) in tutta
questa seconda, cioè in R. i25 più 5. fa quanto el quadrato
dela media o vogliam dire magiore parte de questa seconda che
e IO. che luno e laltro fanno aponto 100. eommo se richiede
1) 1. 2Vj.
2) 1. R. 125 m. 5.
ala dieta proportione. La qual forza ancora ci manifesta geo-
raetrice la quarta del terzodecimo.
(Del quinto suo mirabile effecto.)